Mubarak designa il figlio Gamal come successore

Nelle scorse settimane il presidente si è sottoposto a cure in Francia e in Germania, e ha più volto dovuto rinviare importanti appuntamenti, tra cui uno con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il Cairo continua a smentire recisamente, giovedì scorso fa in un editoriale il quotidiano governativo egiziano ‘al-Gumhuriyya’ ha duramente attaccato Israele, accusandolo di essere all’origine delle voci sulla salute del presidente.

Lo stato ebraico, afferma il giornale, «sta cercando di sfuggire dai suoi impegni per la pace e dall’accordo politico», sostiene ‘al-Gumhuriyya’. Il motivo delle «menzogne» israeliane, dice il quotidiano, «è chiaro: Mubarak è una delle forze più stabili della regione». In realtà però sono numerosissime le voci di un possibile tumore dell’ottantaduenne Mubarak, e non a caso si fanno sempre più intense le illazioni sulla successione. In particolare fonti mediorentali citate a condizione di anonimato dal sito web vicino all’intelligence israeliana ‘Debka File’, secondo cui i giochi per la successione al decano della politica egiziana sarebbero già chiusi, con la designazione di Gamal Mubarak, figlio dell’attuale presidente.

Secondo le fonti, il trasferimento dei poteri da Mubarak a Gamal avrebbe avuto inizio nell’inverno 2009 grazie all’aiuto degli organi militari e politici legati al Partito Democratico Nazionale, il movimento politico guidato dal presidente. L’accordo sulla nomina di Gamal, riportano le fonti citate da ‘Debkà, è stato raggiunto con i vertici dell’Esercito e dell’intelligence egiziana che avrebbero garantito un passaggio di poteri senza scossoni. Per questo motivo, secondo il sito web, non troverebbero riscontro nella realtà le voci circolate nelle scorse settimane secondo cui l’Esercito avrebbe scelto come candidato alla successione di Mubarak l’attuale ministro dell’Intelligence, Omar Suleiman.

Il presidente ‘in pectore’ Gamal Mubarak, conclude ‘Debka File’, dovrà affrontare subito due sfide che ne riveleranno il valore. La prima riguarda come procederà all’espansione dei suoi poteri, ovvero se raggiungerà la forza politica del padre per concorrere alle elezioni presidenziali del 2011. L’altra sarà proprio il modo in cui Gamal Mubarak gestirà il processo elettorale, ovvero se permetterà la presenza degli osservatori internazionali così da garantire l’imparzialità del voto o se manterrà il sistema che ha garantito a suo padre 29 anni ininterrotti di governo del Paese.

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