L'allarme del papa copto sulle confessioni via telefono

Il capo della chiesa copta egiziana, papa Shenuda III, secondo il quale qualsiasi telefono in Egitto può finire sotto controllo dei servizi di sicurezza, ha affermato al quotidiano Al-Masri Al-Youm: "Fate attenzione a non ammettere i vostri peccati al telefono perchè tutte le conversazioni telefoniche vengono registrate, altrimenti dovrete chiedere l’assoluzione alla polizia, dal carcere, invece che al vostro parroco". Si è largamente diffusa l’abitudine tra i fedeli del papa di confessarsi al telefono. Molti infatti sono i religiosi copti emigrati in Europa o in America che continuerebbero a confessare i loro peccati al parroco in Egitto via telefono. Due anni fa Shenuda III aveva lanciato un allarme simile sulle confessioni on line: "Chiunque può riuscire a leggerle, a quel punto non sono più segrete".

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