I Copti Gridano Aiuto prima di un altro massacro

Una folla di circa 1.000 musulmani nel villaggio di "Iraq" nel Ameriya si è radunata e ha cercato di attaccare la casa del Signor Ehab Hanna, un copto che ha venduto il terreno all’ ente registrato copto "Eslah", organizzazione per la creazione di un centro servizi, che possiede una licenza di costruzione dal 2004. Dodici persone sono venute a casa sua e ha cercato di estorcere con la forza la sua firma su dei documenti per obbligarlo all’assenza di qualsiasi chiesa del villaggio. Egli ha rifiutato in quanto non ne aveva ufficialmente la competenza e ha spiegato loro che si trattava di un edificio dei servizi e non di una chiesa. All’esterno in automobile erano in attesa quasi 1000 persone, a seguito di un comunicato fatto nella vicina moschea da parte di una persona chiamata Aly Sharaf , impiegato di un membro dell’Assemblea popolare egiziana, secondo cui i copti stavano per costruire una Chiesa. Dopo numerosi tentativi per costringerlo a firmare i documenti, sono arrivate le forze di sicurezza guidate dal Vice Direttore della Sicurezza, che ha causato la fuga della folla. Hanno interrogato testimoni tra cui il signor Hanna, e poi scortati alla stazione di polizia Ameriya, dove Hanna ha presentato tutti i documenti validi e permessi , dimostrando la legittimità della costruzione, ed è stato, rilasciato il giorno seguente. Due persone dalla folla musulmana sono state portate alla stazione di polizia. L’edificio è stato poi chiuso dalla autorità di sicurezza, la sua serrature cambiate e una unità di guardia di polizia è stata collocata di fronte. Durante l’inchiesta con il signor Ihab Hanna, l’autorità di sicurezza ha convocato un ingegnere agricolo – il ministero dell’Agricoltura è coinvolto nel processo di concessione di licenze – che ha emesso una relazione secondo cui l’edificio è stato di violazione delle norme, nonostante il fatto che vi sia una licenza dal 2004 dell’ex governatore di Alessandria, che, quindi, praticamente annulla la licenza ottenuta precedentemente. Nella sua relazione, l’ingegnere agricolo ha dichiarato che egli ha svolto una indagine con il signor Hanna Ihab alle 7 pomeridiane.  Incredibilmente il signor Hanna Ihab in quel momento era alla stazione di polizia di Ameriya per l’interrogatorio dalle 6.30 pomeridiane.  Ha inoltre dichiarato che egli non ha mai visto o parlato con questo ingengnere. Nonostante l’attuale condizione di calma, i villaggi copti esprimono il timore che si ripeta il massacro di Koshh, o di qualsiasi altro tentativo di infiammare i musulmani, come le minacce ricevute di bruciare la loro terra e saccheggiare le loro proprietà, nel caso si costruisse qualsiasi chiesa. Essi hanno inoltre espresso preoccupazione per il fatto che le autorità potrebbero eliminare l’edificio. Essi chiedono cautela da parte delle autorità di sicurezza nel tentativo di fermare la violenza. 

Ci sono 150 famiglie che vivono nel villaggio "iraq", in Amereya, ogni famiglia ha un appezzamento di terreno di 10 acri a 50 ettari, così come una serie di capannoni per il bestiame. Tuttavia, non ci sono le chiese della zona, e la più vicina è di circa 50 km dal villaggio! Vale la pena di notare che l’autorizzazione è per l’erezione di un edificio per l’integrazione sociale, nonché servizi religiosi.

La voce dei Copti ringrazia "Cristiani Perseguitati" per la colaborazione ed aiuto.

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