Iran: «Il voto non sarà annullato»

TEHERAN - Il Consiglio dei Guardiani della rivoluzione, organo incaricato della verifica sulla regolarità del voto del 12 giugno per le presidenziali in Iran, ha escluso l’ipotesi di annullamento delle elezioni che hanno sancito la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. «Non ci sono stati grandi brogli o falle nelle elezioni», ha detto il portavoce del Consiglio dei guardiani, Abbas Ali Kadkhoudaei, confermando di fatto l’esito del voto. «I risultati non saranno annullati», ha aggiunto. E l’agenzia di stampa Irna ha annunciato che Ahmadinejad giurerà davanti al Parlamento per il secondo mandato tra il 26 luglio e il 19 agosto, insieme al nuovo governo. L’annuncio arriva mentre proseguono le proteste in piazza dell’opposizione che denuncia brogli.

ONU – Intanto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha esortato le autorità iraniane a mettere immediatamente fine agli arresti, alle minacce e all’uso della forza. Ban è «costernato dalle violenze post-elettorali» in Iran, «particolarmente dall’uso della forza contro i civili che ha portato a perdite in vite umane e a feriti», dice un comunicato del suo servizio stampa. Ban «invita le autorità a rispettare i diritti civici e politici fondamentali, in particolare le libertà d’espressione, di riunione e d’informazione» prosegue il comunicato.

USA – Un appello che ricalca quello già lanciato nei giorni scorsi da Barack Obama. Tra l’altro, il presidente Usa è rimasto colpito dalle immagini delle donne iraniane in piazza che difendono il loro diritto di dimostrare. Lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs secondo cui il presidente si è commosso in particolare per il video che mostra Neda, la giovane ragazza riversa a terra, uccisa sabato dai miliziani Basiji. «Obama si è commosso per quello che abbiamo visto in televisione, dalle immagini risulta evidente che la giustizia non è stata rispettata» in Iran.

AMBASCIATORE – Le tensioni diplomatiche tra Teheran e i governi occidentali però proseguono. Tanto che l’ambasciatore iraniano a Londra è stato richiamato per «consultazioni». È quanto riferisce l’emittente televisiva del Qatar Al Jazeera, che cita l’agenzia di stampa iraniana Irna, senza fornire ulteriori dettagli. La notizia arriva dopo che il ministero degli Interni iraniano non ha autorizzato la manifestazione in programma di fronte all’ambasciata britannica di Teheran. Infine, un reporter greco del giornale americano Washington Times è stato arrestato. Diventa dunque sempre più difficile il lavoro dei reporter stranieri in Iran, dove le autorità hanno vietato la libera attività della stampa nei confronti di quanto avviene nelle strade della capitale.

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