Ahmadinejad contro Obama "La smetta di interferire"

ROMA – Mahmoud Ahmadinejad torna a criticare Barack Obama. E mostra di non gradire nemmeno le critiche che sono arrivate dal G8 di Trieste. Il presidente iraniano ha accusato il leader Usa di interferire negli affari interni iraniani. "Ha parlato di riforme e di cambiamento, perché allora interviene e fa commenti contrari alle norme e alla politica?", ha dichiarato il leader di Teheran.

Ieri Obama si era detto "indignato" dalla repressione delle manifestazioni a Teheran contro l’esito delle presidenziali del 12 giugno. Il presidente Usa ha informato l’Iran che le violenze nei confronti dei manifestanti potrebbero minacciare il dialogo diretto auspicato da Washington.

Ahmadinejad ha anche denunciato "le opinioni offensive di alcuni responsabili occidentali" nei confronti dell’Iran, affermando che intende approfittare della sua presenza "in tutte le istituzioni internazionali per fare il processo" a questi dirigenti. Un riferimento al G8 di Trieste dove i capi della diplomazia hanno chiesto la fine delle violenze in Iran ed invitato il potere iraniano a rispettare in particolare "il diritto di espressione".

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Hassan Qashqavi – lo stesso che nei giorni aveva accusato l’Italia di non aver rispettato presunti accordi per la partecipazione dell’ Iran alla riunione di Trieste – si è invece "rammaricato" della posizione assunta dai ministri degli Esteri del G8: "La consultazione si è svolta in un’atmosfera di libera e corretta competizione, elezioni di questo tipo non si trovano nelle società occidentali, che affermano di essere democratiche".

In Iran però la repressione continua. La polizia ha sequestrato documenti e computer dalla sede del partito dei servitori della costruzione, la formazione moderata vicina all’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani che alle presidenziali aveva sostenuto Mir Hossein Moussavi. E proprio un collaboratore di Moussavi si è visto negare l’espatrio mentre stava per imbarcarsi su un volo per Londra.

Intanto il leader dell’opposizione iraniana Moussavi continua a sfidare i vertici della Repubblica Islamica. L’ex premier non intende partecipare alla commissione speciale istituita per verificare il riconteggio del 10% delle schede, concesso dal Consiglio dei Guardiani, e insiste nel chiedere l’annullamento delle presidenziali del 12 giugno che hanno visto la riconferma di Mahmoud Ahmadinejad.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>