Esplosione in stazione, morti e feriti

VIAREGGIOUn treno merci carico di gpl deraglia e causa un’esplosione nei pressi della stazione di Viareggio. Il bilancio è tragico: almeno 15 morti, 4 dispersi e 30 feriti di cui 16 in gravi condizioni. Altri due cadaveri sarebbero stati localizzati, ma sarebbe al momento impossibile per i vigili del fuoco recuperare i corpi. La zona non è ancora tornata in sicurezza e i soccorritori devono agire con cautela.

LA TRAGEDIA – È successo tutto intorno alla mezzanotte di lunedì. La deflagrazione ha investito le case vicine, provocando il crollo di alcune palazzine. A causare l’incidente, sostiene una nota di Ferrovie, sarebbe stato il cedimento di un carrello di uno dei primi carri cisterna. Tra le vittime ci sono due bambini, i cui corpi sono stati già recuperati, alcune persone che si trovavano a passare per la strada che costeggia la ferrovia e alcuni abitanti di due palazzine crollate. Danni sono visibili anche su altri edifici limitrofi. Mille persone sono state evacuate dalle loro case. Testimoni e soccorritori hanno descritto la scena che si sono trovati di fronte come «un’altra Pompei».

SI SCAVA - Il bilancio è ancora provvisorio e si teme che fra i resti delle due palazzine distrutte dall’esplosione del gas e dal successivo incendio ci possano essere altre vittime: per questo si continua a scavare tra le macerie. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo un sopralluogo ha chiarito che al momento i dispersi sono 4 o 5 (e non 30 come riferito in precedenza da altre fonti). Nel frattempo due persone sono state estratte vive dalle macerie: si tratta di marito e moglie. Contemporaneamente proseguono le operazioni per la messa in sicurezza delle altre cisterne del treno che ancora sono piene di Gpl. Solo una ha infatti avuto la perdita di gas che ha causato il disastro. Le altre tredici che componevano il convoglio sono sui binari della linea ferroviaria La Spezia-Pisa, proprio poche centinaia di metri oltre la stazione di Viareggio, e i tecnici dei vigili del fuoco hanno provveduto a svuotarne il contenuto e trasportarlo altrove senza pericoli. La circolazione dei treni ha subito ovviamente cancellazioni e ritardi.

L’OSPEDALE - Per ore c’è stato un pellegrinaggio ininterrotto di amici, parenti e conoscenti al pronto soccorso dell’Ospedale Versilia, dove si è concentrata l’emergenza sanitaria. Tra i feriti c’è anche un bambino piccolo, ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con ustioni in gran parte del corpo. Un’altra bimba che era in condizioni gravissime è stata trasportata al Bambin Gesù di Roma dove poi è morta. I feriti, tra cui molti ustionati, sono stati distribuiti tra gli ospedali di Pisa, Massa Carrara, Firenze, Milano, Parma, Roma e Genova.

EVACUATI - Le persone evacuate dalle loro abitazioni in seguito all’esplosione «sono un migliaio». Lo ha detto il sindaco, Luca Lunardini, spiegando che 200 di queste sono state accolte in un centro di prima assistenza allestito nel municipio. «Nella piazza davanti al Comune – ha spiegato il sindaco – sono state installate cinque tende da campo che ospitano un centinaio di persone. Altrettante hanno passato la notte all’interno del municipio». Bertolaso ha parlato di circa 300 sfollati. Il sindaco ha quindi spiegato che gli edifici crollati sono due mentre «altri 4 o 5 sono stati interessati dallo scoppio anche se non sono interamente crollati. Le altre persone sono state evacuate per una questione di sicurezza. Cercheremo di trovare accordi con gli albergatori in Versilia per ospitarle».

INCHIESTA - Sull’incidente la procura di Lucca ha aperto un’inchiesta. Tre le ipotesi di reato: disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Parlando con i giornalisti, il questore Maurizio Manzo e il prefetto Carmelo Aronica hanno spiegato che i magistrati stanno acquisendo le varie relazioni dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.

BERLUSCONI – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato costantemente informato del disastro ferroviario dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, e dal responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Il premier è atteso a Viareggio nel pomeriggio: «Sarò sul luogo dell’incidente per prendere la situazione in mano. – ha dichiarato – Ho parlato fino ad adesso con Bertolaso, è una situazione grave, anzi sconvolgente per come si è appalesata».

MARONI – A Viareggio è arrivato anche il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. «Se scopriremo che le norme per la sicurezza nel trasporto dei materiali pericolosi non sono adeguate – ha affermato il responsabile del Viminale – le cambieremo. Anche in Europa». Dal canto suo, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha nominato una Commissione di inchiesta. Intanto è stato reso noto che il governo riferirà mercoledì alla Camera sull’accaduto.

NAPOLITANO – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «profondamente colpito dal catastrofico incidente», in una telefonata al sindaco ha espresso i suoi sentimenti di «partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite e di vicinanza all’intera cittadinanza». Ne dà notizia il Quirinale.

IL PAPA – Appresa la notizia dell’incidente, anche Benedetto XVI ha espresso «profonda partecipazione» al «dolore che colpisce l’intera città».

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