Israele bombarda i tunnel di Rafah

Il raid aereo è stato la risposta al lancio di due razzi verso il sud di Israele che non hanno fatto vittime: il primo è caduto su una zona desertica, l’altro su una fattoria, ma ha provocato solo lievi danni. Il lancio è stato rivendicato dalle Brigate Hezbollah Palestina, una sigla poco conosciuta che ha fatto sapere di aver voluto onorare Imad Mugnieh, un leader di Hezbollah ucciso un anno fa a Damasco. Nelle stesse ore un palestinese è morto a Al-Atatra, nel nord della Striscia di Gaza, mentre maneggiava esplosivo. Inizialmente fonti mediche avevano collegato il decesso a un raid israeliano, ma le forze armate dello Stato ebraico hanno escluso di aver compiuto azioni in quella zona.

Prosegue negoziato per la tregua Intanto Israele e Hamas continuano, con la mediazione dell’Egitto, il negoziato per la tregua, che potrebbe essere annunciata nei prossimi giorni e che potrebbe includere uno scambio di prigionieri. Israele libererebbe un migliaio di detenuti palestinesi nelle sue carceri, in cambio di Gilad Shalit, il caporale catturato dai miliziani palestinesi nel giugno 2006. Le autorità israeliane inoltre dovrebbero riaprire i valichi di frontiera della Striscia di Gaza.

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