Omicidio Treviso, fermato il marocchino

TREVISO – È stato arrestato ed è nelle mani della polizia slovena Fahd Bouichou, il marocchino 26enne ricercato per l’omicidio della ex compagna Elisabetta Leder e della loro figlia Arianna di due anni a Castagnole di Paese, in provincia di Treviso. È stato fermato vicino al confine ma in territorio sloveno e sono in corso i controlli per accertarne l’identità.

TELEFONINO – Secondo il quotidiano Il Piccolo, gli investigatori hanno intercettato i segnali del suo telefonino nell’area triestina. Controlli a tappeto sono stati predisposti in città e lungo le direttrici che portano in Slovenia. «Stiamo verificando la reale identità del soggetto fermato dai colleghi sloveni, con i quali eravamo in contatto» spiega Riccardo Tumminia, capo della Squadra mobile di Treviso che sta seguendo le indagini, sottolineando che «ci sono però ottime possibilità che si tratti del ricercato».

BATTESIMO - Il battesimo della piccola Arianna potrebbe essere, secondo il parroco di Castagnole Gino Busato, un movente «religioso» per il duplice omicidio. Sul sito internet de Il Gazzettino, don Busato racconta di aver battezzato qualche mese fa la bambina, ma che alla cerimonia «non ha partecipato il padre della piccola», così come i parenti dello straniero. Il parroco si chiede ora se il battesimo sia stato fatto all’insaputa del padre musulmano. «Ho battezzato la bambina in chiesa e il papà non c’era, era in Marocco – spiega don Busato -. Mi domando: lui voleva o forse non voleva il battesimo? I genitori erano d’accordo o non lo erano?».

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