la minaccia dei Pasdaran: Rappresaglie contro Usa e Israele

TEHERAN - Rappresaglie contro Stati Uniti e Israele. Le ha promesse il capo dei pasdaran, il generale Mohammad Ali Jafari, dopo l’attentato di domenica contro i vertici dei pasdaran in Belucistan, rivendicato dal gruppo ribelle sunnita Jundallah. Jafari ha accusato «i servizi segreti di Usa, Gran Bretagna e Pakistan» di avere sostenuto Jundallah (Soldati di Dio), ma in specifico per l’attentato l’accusa è rivolta a Stati Uniti e Israele. «Misure di rappresaglia dovranno quindi essere prese». Jafari ha detto che presto una delegazione iraniana si recherà in Pakistan per chiedere l’estradizione di Abdolmalek Righi, capo di Jundallah. Islamabad, Usa e Gran Bretagna hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell’attentato. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad al telefono con il suo collega pachistano Assef Ali Zardari gli ha detto che «è ingiustificabile la presenza di elementi terroristi in Pakistan». I due capi di Stato si sono detti favorevoli a mettere a punto un programma comune per combattere il terrorismo al confine fra i due Paesi.

PROGRAMMA ATOMICO – L’Iran ha inoltre annunciato che proseguirà ugualmente l’arricchimento dell’uranio anche se lo dovesse ricevere già arricchito dall’estero. Lo riferisce Ali Shirzadian, portavoce dell’organizzazione iraniana per l’energia atomica. Intanto sono ripresi lunedì a Vienna alla sede dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) i colloqui sul programma nucleare di Teheran. Le accuse lanciate domenica dall’Iran a Stati Uniti e Gran Bretagna di sostenere i ribelli sunniti di Jundallah hanno alzato la tensione. I negoziati dovrebbero portare a un accordo per far arricchire in un’altra nazione (probabilmente la Russia) l’uranio necessario al programma nucleare civile iraniano, ma la dichiarazione di Shirzadian rende difficile l’accordo. In precedenza le parole di Ahmadinejad lasciavano vedere una soluzione: «Non credo che vi saranno problemi ai prossimi negoziati. Se qualcuno vorrà crearli, non ci riuscirà, e se ci riuscirà ne subirà le conseguenze», ma l’attentato ha fatto irrigidire le posizioni.

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