Pakistan, Taleban uccidono un generale e il suo autista

regione roccaforte dei talebani al confine con l’Afghanistan. Rivelando il clima di tensione che aleggia nel Paese – la paura è che i militanti attuino azioni di rappresaglia – il mercato azionario ha perso tre punti percentuali dopo che è stata diffusa la notizia del ritrovamento di una bomba e di una sparatoria in un tribunale di Islamabad, poi rivelatasi infondata.

Gli scontri per il controllo del Waziristan rappresentano un banco di prova per il governo, che dovrà dimostrare di essere in grado di sconfiggere fondamentalisti islamici, ed è seguita con molta attenzione dagli Usa e dalle altre potenze che hanno schierato truppe in Afghanistan.
Oggi, presunti militanti hanno sparato al generale Moin Haider, in permesso a Islamabad da una missione Onu in Sudan. "È stato un atto di terrorismo", ha detto il portavoce dell’esercito, il maggiore Athar Abbas. "Il fine era ucciderlo e fare notizia".

Haider è il secondo militare di alto rango ucciso nelle ultime due settimane dopo un raid condotto dai taleban nel quartier generale dell’esercito a Rawalpindi.

Un negoziante, Naveed Haider, ha raccontato di aver visto un uomo che correva, con il volto coperto, prima di udire gli spari. "Un uomo in moto lo stava aspettando in strada. È salito e se ne sono andati", ha raccontato il testimone. La polizia ha riferito che è morto anche l’autista di Haider, mentre una guardia del corpo è rimasta ferita. Sabato scorso l’esercito pakistano ha lanciato un’offensiva per riprendere il controllo del Waziristan meridionale dopo che i talebani hanno insanguinato il paese con una serie di bombe e attentati suicidi, uccidendo più di 150 persone.

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