Kabul, attacco all'Onu: 12 vittime

MILANO - L’Onu nel mirino dei talebani a Kabul, a pochi giorni dal ballottaggio per le presidenziali tra il presidente uscente, Hamid Karzai, e Abdullah Abdullah: sei impiegati delle Nazioni Unite sono stati uccisi in un attentato contro una foresteria. Nell’attacco, terminato alle 08.30 locali (le 05.00 italiane), spiegano fonti della polizia locale e delle Nazioni Unite hanno perso la vita, oltre ai sei funzionari Onu, due guardie di sicurezza, un civile afgano e tre assalitori. Altri nove dipendenti dell’organizzazione internazionale sono rimasti feriti, mentre le forza di sicurezza, che sono entrate nell’edificio, stanno cercando una donna ospite della struttura che mancherebbe ancora all’appello. «Sei impiegati dell’Onu sono rimasti uccisi e i feriti sono nove, alcuni dei quali in gravi condizioni», ha dichiarato il portavoce Onu in Afghanistan, Adrian Edwards, che ha aggiunto che le vittime sono tutte straniere, senza però precisarne la nazionalità. La polizia, nel fornire il bilancio, ha parlato anche del ritrovamento di un cadavere carbonizzato che, in base alle prime risultanze, non sembra essere un addetto dell’Onu – non è però chiaro se il bilancio delle vittime civili sia da aumentare così a sette – e ha quindi ammesso la morte di almeno due agenti nella lunga sparatoria. Il capo della missione Onu nel Paese, Kai Eide, ha voluto assicurare che l’attacco suicida non dissuaderà le Nazioni Unite dal compiere la propria missione in Afghanistan. Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha dato ordine di mettere in atto misure immediate per rafforzare la sicurezza per le organizzazioni internazionali presenti a Kabul dopo l’attacco.

CORPETTI ESPLOSIVINel rivendicare la loro azione, i talebani hanno annunciato che si tratta della «prima tappa» della loro campagna per disturbare il ballottaggio presidenziale previsto per il prossimo 7 novembre. Secondo il ministero dell’interno afgano, i kamikaze talebani sono almeno tre: i loro corpi dilaniati dall’esplosione dei corpetti esplosivi che indossavano sono stati trovati all’interno della foresteria dell’Onu al termine dei combattimenti, durati ore, fra gli assalitori e le forze di sicurezza. Sempre secondo il ministero, i tre kamikaze indossavano uniformi da poliziotti. Si è trattato dunque di un attacco in grande stile da parte dei talebani: alcuni dei guerriglieri indossavano giubbotti imbottiti di esplosivo, altri erano muniti di kalashnikov e armi automatiche.

LA CONDANNA DI FRATTINIL’unità di crisi della Farnesina sulla base di verifiche compiute con l’ambasciata italiana nella capitale afgana fa sapere che nell’attacco terroristico nessun italiano è rimasto coinvolto. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha condannato con fermezza l’attentato a Kabul. Esprimendo il più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime innocenti – si legge in una nota diffusa dalla Farnesina -, Frattini ha aggiunto che «la viltà dei terroristi non riuscirà a fermare il processo democratico in atto, fortemente voluto dal popolo afgano e sostenuto in modo deciso dalla comunità internazionale».

RAZZI CONTRO HOTEL – Poco dopo l’attacco alla foresteria Onu, in un luogo non distante, tre razzi sono stati lanciati contro un albergo della capitale afgana frequentato dai giornalisti. Dopo l’esplosione di un primo razzo a pochi metri di distanza dalla struttura che ha provocato l’immediata evacuazione di tutti gli ospiti dell’albergo (almeno un centinaio) portati al sicuro in un bunker, almeno altri due razzi sono caduti nei giardini dell’hotel Serena, senza fare vittime. Altri razzi, dice la polizia, sono stati sparati anche contro un edificio non lontano dal palazzo presidenziale.

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