Afghanistan, Abdullah pronto a ritirarsi

MILANO – Il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Afghanistan «sarà legittimo anche in caso di un eventuale boicottaggio Abdullah». Lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, commentando la notizia secondo cui il rivale di Hamid Karzai potrebbe decidere di non partecipare al secondo turno elettorale se non sarà azzerata la commissione di verifica delle consultazioni, accusata di brogli. La Clinton, in particolare, ha detto che una situazione come questa «non è senza precedenti». «L’abbiamo visto succedere anche nel nostro Paese» ha spiegato, «dove, per una serie di combinazioni, uno dei candidati ha deciso di non andare oltre. Non credo che abbia niente a che veder con la legittimità delle elezioni».

RITIRO STRATEGICO - Secondo quanto anticipato dai media internazionali, Abdullah potrebbe annunciare questo fine settimana il boicottaggio del secondo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 novembre. L’ex ministro degli Esteri afghano, giunto secondo al primo turno del 20 agosto dopo il presidente Hamid Karzai, ha minacciato di abbandonare la corsa se non verranno destituiti tre ministri, fra cui quello degli Interni, e il presidente della Commissione elettorale. Le sue richieste sono finalizzate ad evitare che si ripetano i brogli del primo turno. Secondo fonti occidentali vicine alla leadership afghana, citate dalla Cnn, i colloqui fra Karzai e Abdullah – che nelle settimane scorse avevano valutato anche l’opzione di un governo di unità nazionale – si sono rotti e Abdullah annuncerà il boicottaggio. Una fonte del campo di Abdullah ha riferito intanto all’agenzia stampa tedesca Dpa che sono in corso consultazioni fra l’ex capo della diplomazia afghana ei suoi consiglieri.

L’AMBASCIATORE USA - Intervistato dalla Cnn, l’ambasciatore americano a Kabul, Zalmay Khalilzad, ha detto di ritenere che vi sará un accordo per la spartizione del potere fra Abdullah e Karzai, ma ha anche preconizzato il ritiro dell’ex ministro degli Esteri. «Come prima cosa non gli rimangono molti fondi -ha detto- in secondo luogo penso che, data la situazione, finirebbe per perdere, probabilmente con meno voti del primo turno, e questo sarebbe imbarazzante».

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