Disastro Nievski Express, E' stata una bomba

MOSCA - E’ stata l’esplosione di sette chili di tritolo a far deragliare il treno Mosca-San Pietroburgo. Il presidente delle Ferrovie russe è convinto che le trenta vittime sul treno Nievski Express sono imputabili ad un ordigno: "E’ stato un atto terroristico. L’esplosione – ha detto Vladimir Iakunin, citato da Itar-Tass – è simile all’attentato dell’agosto 2007", costato una sessantina di feriti e imputato alla guerriglia cecena.

Il terrorismo dietro l’attentato. La magistratura ha aperto un’inchiesta sulla base delle ipotesi di terrorismo. La bomba, esplosa vicino alle rotaie, ha provocato una buca del diametro di un metro. I resti dell’ordigno sono stati recuperati anche a parecchie decine di metri dal punto dell’esplosione.
 

Ferito un italiano. Il treno passeggeri Mosca-San Pietroburgo è uscito dai binari ieri sera alle 21.34 ora locale (le 19.34 in Italia), nel tratto tra Alyoshinka e Uglovka, a circa 350 chilometri da Mosca, nella regione di Novgorod. Tra i 661 passeggeri e i 20 macchinisti e addetti ai vagoni letto, si contano circa 25 morti, 27 dispersi e 102 feriti tra cui un italiano, Armando Noacco, 58 anni, imprenditore udinese. Trasportato in elicottero all’ospedale di San Pietroburgo per essere sottoposto a un intervento per una frattura all’addome, Noacco non è grave: "Sto discretamente bene" ha detto l’imprenditore friulano al telefono con il Gr Rai del Friuli Venezia Giulia. "Il treno è deragliato e in un attimo si era capito che era la fine. Poi io mi sono svegliato in mezzo alle lamiere, mi hanno aiutato, mi hanno liberato e quindi portato all’ospedale. Mi trovavo nel primo vagone. Nessuno pensava di salvarsi. Io mi sono svegliato, tra la neve, i sedili per aria".

La rivendicazione. Un esponente del movimento di destra contro l’immigrazione clandestina MAII, ha pubblicato sul proprio blog una dichiarazione di un sedicente gruppo "Combat 18" che rivendica la responsabilità dell’incidente ferroviario di ieri sera e annuncia nuovi attentati. Ma il gruppo nazionalista russo MAII nega: "Nessun gruppo nazionalista, inclusi quelli virtuali, ha rivendicato l’attacco terrorista", scriveil MAII in un comunicato diffuso dall’agenzia russa Interfax. "Le notizie che fanno riferimento a un coinvolgimento nell’attentato di gruppi radicali nazionalisti non hanno alcun fondamento", sottolinea la nota.

Il precedente. Il 13 agosto 2007 un treno dello stesso tipo in servizio fra Mosca e San Pietroburgo era deragliato a causa dell’esplosione di una bomba sui binari, provocando una sessantina di feriti, tra cui un italiano. Per quell’episodio a Novgorod è in corso il processo a tre ingusci accusati di essere gli autori. Uno dei tre imputati ha confessato che l’attentato fu compiuto su ordine della guerriglia cecena. In relazione a questo è ricercato uno dei capi dei ribelli ceceni, Pavel Kosolapov.

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