Il bue dice cornuto all’asino!

L’unica attenuante è che i nostri leader politici non capiscano la lingua araba, ne le loro attitudini e  le regole di vita.

I Copti per fortuna o sfortuna invece hanno dovuto non solo imparare quella lingua, ma sono tuttora costretti a conviverci.

Questo c’induce a domandare se è giusto chiamare tutti gli abitanti viventi in quella parte del nostro pianeta Arabi oppure quella lingua gli è stata imposta.

La storia ci insegna che gli arabi, come altri popoli, erano degli invasori. Le invasioni arabe hanno avuto inizio dopo la morte del proprio profeta Maometto e attraverso esse l’impero arabo è riuscito a conquistare un’ingente parte del nostro continente oltre all’Africa e l’Asia. Vari paesi europei ed extraeuropei sono finiti sotto l’occupazione araba.

Gli arabi hanno usato un metodo unico. Hanno usato la religione per raggiungere il loro scopo dando una carica maggiore ai loro guerrieri attraverso il compenso che avrebbe ricevuto in caso di morte lottando per Allah o com’è chiamato in Arabo "Jihad".

I paesi Europei sono riusciti a cacciare via l’invasore arabo, ma altri non hanno avuto la stessa fortuna. L’Egitto è stato uno tra i paesi, sfortunati, che non vi è resuscito.

L’occupazione araba d’Egitto, che ha avuto inizio 1430 anni fa, può essere considerata un vivo esempio di quello che poterebbe accadere in Italia oppure in altri paesi Europeo nel prossimo futuro.

Quello che è accaduto  in Egitto, è facile attribuirlo e considerarlo come il manuale usato dell’invasore arabo.

L’invasore Arabo cerca di cancellare l’identità’ del paese dopo la sua conquista. Il primo passo è l’eliminazione della lingua, poi è la volta degli usi e costumi e infine si obbliga a seguire la loro fede.

L’Egitto fu invaso dagli Arabi nel 650 AD e il nome fu cambiato in "Maser".

Aegyptus, secondo i greci antichi indicava quella zona africana la cui cultura si sviluppò in simbiosi con la stessa greca. La lingua praticata al momento dell’invasione araba era il Copto.

Gli Arabi hanno cambiato il nome dei cittadini della zona Copta eliminando e aggiungendo delle lettere al nome originale. Questo nome tutt’oggi indica i veri Egiziani, ossia i Copti che non sono mischiati con l’invasore.

In meno di duecento anni i copti non potevano piu’ parlare la loro lingua, pena l’amputazione della stessa. I libri furono bruciati, le chiese distrutte, le donne violentate ed altri metodi barbarici furono utilizzati dall’invasore Arabo.

In Egitto il Copto non ha nessun diritto ed è trattato come straniero nel proprio paese. Inoltre la storia dell’Egitto antico viene quasi ignorata nelle scuole. I copti sono costretti a studiare versetti del Corano e la storia degli invasori.

Gli arabi che comandano l’Egitto hanno avuto il coraggio, a distanza di pochi giorni dall’uccisione d’otto Copti all’uscita da una chiesa dopo aver celebrato la Santa Messa nel giorno di Natale, di condannare l’Italia!

Il governo d’Egitto che ha sempre criticato i Copti nella Diaspora per le loro opere d’esportare loro sofferenze e persecuzione alla luce fuori dell’Egitto, criticando tale organizzazioni che non sono governativi ma di diritti umani, di interferire negli affari interni del paese.

Il regime Egiziano, per mezzo di suoi governanti, politici e diplomatici, ora critica il risultato del referendum popolare in Svezia sulla costruzione dei Minareti, e non di Moschee!

Con la stessa ipocrisia Araba, l’Egitto intervenne attaccando  il nostro paese su un affare interno riguardante stranieri immigrati illegalmente nel nostro paese.

L’Italia come tutta l’Europa deve avere un atteggiamento serio, onesto e corretto verso i propri i cittadini in primo luogo e verso un paese vicino che non rispetti nessun diritto umano o religioso.

Gli arabi stanno invadendo l’Italia e l’occidente e i nostri politici stanno a guardare. La conclusione sarà un altro massacro all’uscita da una chiesa Italiana.

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