Chiamata a raccolta di sostegno dei Cristiani Copti d’Egitto

Scopo di questo evento è quello di far parte di un più ampio appello Copto alla Comunità Internazionale per richiamarne l’attenzione sul piano di persecuzione in atto da parte del regime egiziano. Come pure per richiamare l’attenzione della Comunità Internazionale sulla discriminazione religiosa in Egitto che ci ha costretto a rivolgerci al Portavoce Speciale delle Nazioni Unite sulla Libertà di Religione o di Fede a favore del sig. Mohamed Hegazy, musulmano convertito al Cristianesimo.

L’organizzazione dei diritti umani, Voce dei Copti, che opera in Italia e negli USA, invita tutte le organizzazioni umanitarie, gli attivisti ed i cittadini che amano la pace ad unirsi a noi nella dimostrazione di supporto a questa buona causa.

Il 7 gennaio scorso, Vigilia del Natale Copto, sette persone sono state massacrate al termine della messa in una città di nome Nag Hammadi, nell’Alto Egitto.

Il massacro è parte di un piano del regime teso a costringere i copti ad abbandonare la nazione. La nostra manifestazione pacifica è di protesta e di informazione al mondo degli atti criminali, non provocati, continui e viepiù crescenti, contro gli indifesi e pacifici Copti in Egitto, le loro famiglie, le loro case, le loro proprietà, oltre che delle infamie contro la religione cristiana proferite da estremisti islamici, incoraggiati dalla politica adottata dal regime egiziano.

L’elenco delle violazioni dei diritti operate contro i Cristiani Copti è troppo lunga così come lo sono i 1432 anni di sofferenza, discriminazione ed oppressione sin dal tempo dell’invasione islamica dell’Egitto Copto.

Vogliamo reiterare le nostre giuste rivendicazioni al mondo intero:

La cancellazione delle leggi islamiche (Shariah) dalla Costituzione Egiziana.

Il rientro immediato alle loro case di tutte le donne copte sequestrate.

Uguali diritti per più di 15 milioni di Copti nella loro terra madre.

Salvaguardia della vita e dei loro beni per i Copti.

Libertà di credo.

Vogliamo leggi che garantiscano libertà di costruire i nostri luoghi di preghiera così come accordati ai Mussulmani, senza quindi dover elemosinare il permesso ogni qualvolta si abbisogni persino di un semplice lavabo in sacrestia.

Vogliamo che la questione dei Copti venga tolta dalle mani della Sicurezza di Stato di chiara attitudine islamica radicale.

Vogliamo una rappresentanza giusta ed equa nella vita pubblica per più di 15 milioni di Copti, unitamente al loro diritto di organizzarsi in organizzazioni civili non religiose.

Rivendichiamo il rilascio immediato del nostro innocente prete copto Padre Metaos.

Vogliamo una indagine internazionale sul massacro dei Cristiani Copti e sui loro mandanti.

Vogliamo una indagine internazionale che assicuri che nessun organo venga illegalmente asportato dai corpi delle vittime in occasione dell’autopsia.

Diciamo NON PIU’ agli attacchi alle nostre chiese e monasteri sprovvisti della protezione delle autorità.

Diciamo NON PIU’ agli assassini dei Copti da parte dei Musulmani senza che questi vengano condannati, in virtù della legge della Shariah che assolve ogni Musulmano che si macchi di un crimine contro un Cristiano, perché il sangue Cristiano è uguale a quello Musulmano.

Diciamo NON PIU’ al piano del regime del sistematico sequestro, violenza e forzosa islamizzazione delle giovanissime ragazze, azioni operate sempre in combutta con gli estremisti e le forze di sicurezza.

Diciamo NON PIU’ alla forzosa islamizzazione dei Cristiani in Egitto: persino i nostri monaci hanno subito torture per costringerli ad abiurare

la loro fede

Diciamo NO alla marginalizzazione dei Copti

Diciamo NO alla islamizzazione dell’Egitto

Diciamo NO al piano del regime di cancellare l’identità Copta.

Diciamo no ad ogni mancanza di rispetto alla nostra fede di Cristiani.

Facciamo appello al congresso degli Stati Uniti, alle Nazioni Europee ed ai loro Parlamenti, Presidenti e cittadini dell’Occidente di ergersi a difesa di chi ha perso i diritti umani di base e le libertà di credo.

Lanciamo insieme un messaggio forte al regime d’Egitto che tali politiche non saranno più tollerate dal mondo libero e civilizzato.

Chiediamo a tutti coloro che credono nella libertà e nei diritti umani di aiutarci a difendere il diritto dei Copti in Egitto alla loro libertà e sicurezza. Sosteneteci affinché si ottenga giustizia e si ponga fine alla pulizia etnica dei Copti.

Per qualsiasi informazione rivolgetevi al nostro indirizzo elettronico:

mubarak_18@voiceofthecopts.org

(la voce dei Copti ringrazia il Dott. Ing. Ignazio Pinna per la sua collaborazione in elaborare questo documento)

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