Nucleare, nuova accusa dell'Iran all'Italia

L’Italia mostra di essere "sotto l’influenza della propaganda di altri Paesi" quando insiste perché vengano adottate sanzioni contro l’Iran per il suo programma nucleare. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast, con riferimento ai rapporti fra il nostro Paese e gli Stati Uniti.

Ieri, parlando da Bruxelles in occasione di una riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, infatti, il capo della Farnesina aveva dichiarato di "non poter accettare che l’Iran continui a prendere tempo". La risposta di Mehman-Parast è arrivata immediatamente: "Paesi come l’Italia o la Francia non hanno motivo di essere preoccupati. Le nostre attività nucleari si svolgono sotto la sorveglianza degli ispettori internazionali e servono solo a rispondere ai nostri bisogni interni. Ma sembra – ha concluso il portavoce iraniano – che la propaganda di alcuni Paesi eserciti una certa influenza su altri Paesi dell’Unione". Immediata la risposta della Farnesina e del sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, che così ha commentato: "Siamo addolorati che l’Iran non lo capisca. Ogni Paese ha i suoi problemi e l’Iran ne ha molti e non credo possa scaricarli sugli altri. L’Italia ha una sua politica, allineata a quella dell’Occidente".

Uno scambio di opinioni, quello tra l’italia e l’Iran, che non suona come una novità. Anzi. Poco meno di un mese fa, era stato proprio il premier italiano Silvio Berlusconi a paragonare il presidente iraniano Ahmadinejad a Hitler e a dichiarare che "bisogna impedire all’Iran di sviluppare l’arma atomica". Per Berlusconi, quindi, se l’Iran dovesse insistere, la comunità internazionale dovrebbe "mettere in campo delle sanzioni forti" perché "è nostro dovere sostenere e aiutare l’opposizione" in Iran. Una preoccupazione, quella del presidente Berlusconi, data dalla forte amicizia che lega l’Italia alla Knesset israeliana.

E anche Teheran aveva scelto parole di propaganda, molto simili a quelle usate oggi, per rispondere alle accuse del premier italiano: "Nel suo discorso alla Knesset – scriveva l’Irib iraniano – Berlusconi ha completato tutta la serie di servigi fatta ai padroni israeliani. L’Italia è serva di Israele".

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