Nigeria, la radio: Morti undici cristiani

JOS – Cristiani di nuovo vittime di violenze interreligiose in Nigeria. Undici persone sono rimaste uccise in un’incursione notturna in un villaggio cristiano nello stato centrale dell’Altopiano, la regione del "Middle Blet", al confine tra le comunità a maggioranza islamica degli stati settentrionali e quelle cristiane del sud del Paese. Tra i morti ci sono soprattutto donne e bambini. "Presumibilmente gli autori della strage, vestiti con divise militari mimetiche, appartengono all’etnia degli allevatori fulani", hanno dichiarato fonti della polizia locale.

Secondo la Radio stato Plateau, l’incursione nell’area di Riyom è avvenuta intorno all’1.20 ora locale (quando in Italia era mezzanotte e mezza). Lo stato dell’Altipiano (stato Plateau), capitale la città di Jos, è stato teatro quest’anno di altri eccidi: a gennaio, in quattro giorni di violenze, morirono più di 400 persone tra musulmani e cristiani.

Stando alla ricostruzione della polizia, il 7 marzo gli allevatori fulani hanno messo a segno un sanguinoso attacco contro tre villaggi a maggioranza cristiana vicino a Jos, uccidendo almeno 109 persone, prevalentemente donne e bambini. Secondo altre fonti si è trattato di un eccidio di proporzioni ben maggiori, con almeno 500 morti e 8.000 persone che si sarebbero date alla fuga. Le violenze in questa zona centrale della Nigeria, a cavallo fra il nord musulmano e il sud cristiano e animista, hanno già provocato migliaia di morti dal 2001.

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