Category Archives: Opinioni

Opinioni

Il re e la spada

"Sua Santità, Vostre Eminenze, in nome dell’Arabia saudita che sono onorato di rappresentare e in nome dell’islam cui sono onorato di appartenere vi rivolgo saluti di pace. Di fatto, la parola "islam" in arabo è l’anagramma della parola "pace". Parlo in nome mio e delle persone che rappresento quando propongo di avviare una nuova epoca basata sul rispetto reciproco, un’epoca in cui nessuna parte offende i sentimenti dell’altra ed entrambe si astengono dall’aggressione, sia morale che fisica, sia diretta che indiretta. Chiedo a Lei e alla parte che rappresento di agire affinché i seguaci di ogni religione, sebbene abbiano il diritto di invitare gli altri alla loro fede, non facciano ricorso alla violenza, alla costrizione o alla spada ma solo alla persuasione e al ragionamento per convincerli dei meriti della fede cui appartengono. Colgo l’occasione per dichiarare che a partire da oggi "jihad" significa solo auto-difesa e resistenza all’aggressione ma mai ! l’avvio di un conflitto o il tentativo di convertire gli altri alla nostra religione tramite la violenza o la spada. Non c’è nulla di più patetico di una religione che non pu? conquistare i cuori e le mente delle persone se non con l’uso della spada. Invito altres? tutti di preoccuparsi maggiormente della qualità dei seguaci di ogni religione piuttosto che della loro quantità. A riguardo, molto dobbiamo fare per migliorare la qualità degli adepti della nostra grande religione.

Chiedo a Lei e alla parte che rappresento di astenersi dal ridicolizzare e insultare l’altro, dal sminuirne il credo oppure i testi sacri. Chiedo a Lei e alla parte che rappresento di avviare una nuova epoca in cui tutti abbiano libertà di credo, libertà di culto e libertà di costruire luoghi di culto in ogni luogo e in qualsiasi momento. Poiché il Profeta dell’islam ha accolto i cristiani di Najran quando andarono a pregare nella sua moschea, oggi nota come la moschea del Profeta nella città santa di Medina, dichiaro innanzi a Lei che inizieremo un nuovo capitolo dei rapporti con i non musulmani in quanto nostri fratelli nell’umanità. Inviter? tutti i musulmani al mondo a considerare termini quali dar al-harb (territorio della guerra), dar al-salam (territorio della pace) e ahl al-dhimma (monoteisti non musulmani) come prodotti di specifiche condizioni storiche ormai passate che non sono più applicabili oggi e a aspirare a un mondo che non sia diviso in territori di ! guerra e di pace. Le nostre moschee accoglieranno tutti coloro che varcheranno la loro soglia e la nostra religione è una religione forte che non costringe nessuno a rimanere prigioniero dei suoi precetti.

Sua Santità, ho scelto due regali da porgerLe oggi. Il primo è una palma d’oro che simboleggia la nostra storia e il nostro ambiente, l’altro è un antico manoscritto della Bibbia che risale a molti secoli fa. Ho rifiutato la proposta di regalarLe una spada innanzitutto perché la spada non è uno dei vostri simboli storici, in secondo luogo perché non vogliamo oscurare il futuro dei nostri rapporti con il significato che reca. Il mio paese farà di tutto per assicurare che in futuro gli stranieri nel nostro paese si sentano bene accetti, che godano una calorosa ospitalità e di tolleranza in ogni senso della parola, compresi il diritto pregare e adorare Dio in chiese o templi a seconda della loro religione. La vista di campanili o cupole di templi all’orizzonte non turberà i nostri sentimenti, cos? come la vista di minareti in Euroepa, America, Canada e Australia non turba i sentimenti dei non musulmani in quei paesi. Mi impegno innanzi a Lei a fare in ! modo che la nostra legge non venga in futuro applicata ai seguaci di altre religioni. Iniziamo una nuova epoca in cui si accetti l’altro, un’epoca di tolleranza e "relativismo" per quanto concerne il credo religioso, ovvero in modo che nessuno sulla terra si comporti come se la sua religione sia l’assoluta verità mentre le altre sono totalmente false. Che Dio si occupi di questioni che non ci riguardano e non ci spettano. Chiedo a Lei e coloro che io rappresento ad avviare una nuova epoca di tolleranza, accettazione dell’altro e rispetto reciproco in cui tutti la smettano di sminuire la religione altrui.

Vorrei approfittare di questo incontro per proporre l’istituzione di un comitato costituito dai migliori rappresentanti di ogni fede, non solo le tre grandi religioni monoteistiche, ma anche le altre fedi, per rivedere tutti i programmi scolastici nel mondo intero per raggiungere i seguenti obiettivi:
-Eliminare dai programmi qualsiasi materiale offensivo o pregiudizievole nei confronti delle alter religioni;
-Eliminare dai programmi qualsiasi material che semini odio religioso e sentimenti di superiorità sulle alter religioni;
-Eliminare dai programmi qualsiasi riferimento che scoraggi la tolleranza e l’accettazione dell’altro per sostituirli con riferimenti che promuovano l’ammirazione verso la diversità e la varietà quali migliori esempi di vita e fonti principali di ricchezza e bellezza.

Sua Santità, le offro la palma d’oro e il manoscritto del Nuovo Testamento che risale alla diffusion della cristianità nella regione di Najran, attualmente un governatorato del Rengo dell’Arabia saudita".
Questo è il discorso che il re non ha rivolto e che credo avrebbe potuto favorire una nuova epoca di armonia e comprensione tra le diverse fedi.

Informazione Scorretta…… Ma Anno Zero è Pagato dagli Arabi?

Visto che il figlio di un capo di Hamas ha dichiarato, che i guerrieri Arabi dispongano donne e bambini come scudo umano, oppure usano Moschee, scuole ed ospedale per lanciare i loro missili.a

La propaganda fatta da un mezzo pubblico finanziato di denaro pubblico deve essere onesta e corretta. Non difendo l’azione del governo Israeliano, ma condanno un’emettente governativa a trasmettere mezza verita. 

من حقي أن أعيش مسيحية


وفي الحقيقة ذكرتني هذه العبارة لهذه المؤمنة الحديثة الإيمان بشهداءنا في عصور الإستشهاد الأولى للكنيسة حيث كان يقف المؤمن أمام الوالي الوثني او حتى الإمبراطور نفسه ويقول بكل شجاعة وقوة انا مسيحي, لا يخاف ولا يخشى ما كان ممكن أن يفعله به هذا الوثني الغير مؤمن وبالطبع كان العقاب بالتعذيب او حتى القتل جزاء هذا الإعتراف بهذا الإيمان, وها نحن مع فارق بسيط, هذه الأحداث تتكرر ولكن بصورة تناسب القرن الحادي والعشرين حيث يتم حبس وتعذيب هذه المؤمنه بالمسيح لا لشيء إلا لأنها أمنت بالمسيح وتركت الإسلام عن كل إقتناع وتفكير وإيمان لم تكن قاصرة لم تتجاوز ال 18 عام من عمرها لم يتم خطفها او التغرير بها, لم يتم إغتصابها ثم تهديدها بالفضيحة ان لم تترك دينها لم يتم تهديد أهلها او أقاربها!
لم يتم التسهيل لها من قبل أي مسئول او موظف بل على العكس كانت العقبات والعراقيل توضع أمامها منذ أول لحظة فكرة فيها بأن تدخل الإيمان وتترك دينها التي ولدت عليه وإلى اليوم مازالت تدفع ثمن هذا الإيمان ومازالت تعاني وتتعرض لكل أنواع القهر والإيذاء سواء النفسي او البدني!!
في الحقيقة لقد أعجبتني ردود هذه الشابة سواء من حيث شجاعتها او جرائتها او من حيث منطقها وقوة حجتها خاصة عندما قالت للقاضي (لقد إخترت ديانتي الجديدة وهي المسيحية بمحض إرادتي وعن إقتناع وإيمان ولم يكن أمامي سوى أن أقوم بتزوير البطاقة حتى أعيش في ديانتي الجديدة وأستطيع الذهاب للكنيسة وأتمكن من الزواج وممارسة حياتي كمسيحية لأنه ليس هناك سبيل آخر لتغيير أوراقي الشخصية بالطرق القانونية لأن الدولة تمنع ذلك ولا تبيح التغيير إلا لمن يقوموا بإشهار إسلامهم في حين لا يسمح للذين يعتنقون المسيحية ولا يمكن أن نعيش معلقين ولا يوجد طريق آخر سوى البحث عن مخرج دون الوقوع تحت مفرمة الأمن الذي يجبرنا على العودة عن الديانة الجديدة).
حقاًَ إنها شجاعة ربما إفتقدناها في كثير ممن ولدوا مسيحيين وورثوا الإيمان دون أن يدفعوا أي ثمن له نراهم يتهربون كثيراًَ من إجابات صريحة او واضحة في أمور إيمانية او حتى أمور تخص الأقباط ومشاكلهم خوفاًَ على مناصبهم او على أعمالهم او على أي أمر أرضي أخر!
شجاعة توضح أن من يذوق الإيمان الحقيقي بالسيد المسيح ويعيش هذا الإيمان لا يخشى شيء ولا يخاف من أحد او أي شيء يفعل به !
شجاعة نتمنى أن نراها في كثيرين ممن يحملون لقب مسيحي حيث يشهدون بكل شجاعة وجراءة بإيمانهم وبحق من يريدون الإيمان بالمسيح أن يعيشوا حياة عادية طبيعية دون أي قهر او ظلم يقع عليهم لا أن يتبرأ الكثيرين من هؤلاء المؤمنون ونرى ما نراه من تصريحات مخجلة مخزية تهاجم هؤلاء المتنصرون وتتهمهم بأنهم مثيري الفتن ويريدون الشهرة فقط لا غير!
الأمر الأخر في أقوال مرثا إنها كانت ردود منطقية لا يوجد بها أي إدانة او جريمة تحاسب عليها فإن كانت قد أخطئت وقامت بالتزوير فلماذا؟
بالطبع ما ذكرته من مبررات مقنعة لأي قاضي في أي مكان في العالم بأن يحكم لها بالبراءة لأنها لم تقم بالتزوير لهدف شرير او أن التزوير كان لجريمة ما ولكن لممارسة حقوقها في الحياة والتي حرمت منها ومنعت من ممارستها في هذه البلد!
وكما قالت حقها في الزواج من مسيحي وأن يكون لها أولاد مسيحيين أن تعيش حياتها في الإيمان الذي إقتنعت به لا أن تكون مسيحية في الحقيقة ومسلمة في الأوراق الرسمية!!
إذن أين جريمة مرثا؟!
وماذا فعلت لتسجن؟!
وإن كانت المادة الأولي من الدستور كما يدعي الكثيرين تنص على المواطنة وتنص على أن المواطنين جميعهم متساويين في الحقوق والواجبات فأين هذه الحقوق من إيمان مرثا وغيرها؟
أين حقوق ماريو وأندرو من أن يعيشوا مسيحيين كما ولدوا وتربوا لا أن يجبروا أن يكونوا مسلمين (بالعافية) لا عن إقتناع او إيمان كما في حالة مرثا ولكن لمجرد أن والدهم ترك المسيحية ودخل الإسلام ؟!
فهل هذا عدل وهذا منطق وهل هذه مساوة في الحقوق؟!
أين حقوق مؤمن أخر مثل محمد حجازي وزوجته, أين حقوق ماهر معتصم؟؟ وكثيرين غيره ممن تركوا الإسلام وأمنوا بالسيد المسيح ومنهم من هم في السجون او هاربون مختبئون خشية القبض عليهم من قبل الأمن او خوفاًَ من تعرضهم للقتل على أيدي المتطرفين والمتعصبين فأين حقوق كل هؤلاء؟؟!
بالطبع كما ذكرنا من قبل أن مادة المواطنة ومساواة المواطنين جميعهم تنفيها المادة الثانية والتي تنص على دين معين للدولة وان القرأن هو المصدر الرئيسي للتشريع وبالطبع تأتي كثير من الأحكام في مثل هذه القضايا وفقاًًَ لهذه المادة وليست وفقاًَ للمادة الأولى ومن هنا نرى كيف تقف هذه المادة عائقاًًََ في نوالي كثيرين من المواطنين في حقوقهم الأساسية في الحياة!
إذن فبدلاًَ من أن نحاكم مرثا وغيره نحاكم مثل هذه المواد الغير عادلة نحاكم القوانين التي تمنع شخص من أن يختار الدين الذي يريده نحاكم الممارسات العنصرية ضد المتنصرين وضد كل من يساعدهم حتى لو كان رجل دين من ضمن عمله الذي وكل له مساعدة مثل هؤلاء المؤمنين الجدد!
يجب أن يحاكم كل من يساعد بصورة مباشرة او غير مباشرة في قمع هؤلاء وفي سلب حقوقهم في الحياة.
كذلك يجب أن يكون هناك ضغط قوي من كل من يهمه حقوق الإنسان سواء من منظمات او جميعات او حتى أفراد عاديين ضد كل أشكال الظلم التي تمارسها الدولة والأمن والقضاء في قضايا المتنصرين والعائدين يجب أن نقف ونساندهم بكل ما نملك يجب أن نتحلى بالشجاعة والجراءة والقوة وكما فعلت هذه الشابة الشجاعة ونواجه الظلم.
ونقول لكل من يسلب حق هؤلاء من حقهم أن يعيشوا هكذا كما إختاروا ومن واجبنا عليهم أن نساعدهم.

ملف التعصب … أم ملف الأقباط

                          إما أنهم لا يعرفون شيئاً على الإطلاق عن المسيحية وتاريخها في مصرَ أو أنهم على الأكثر يعرفون القليل جداً عن كل ذلك . وتدلني خبرتي المعرفية والثقافية على أن الإنسانَ كما أنه دائماً مُعرّض لأن يكون عدوَ ما يجهل فإنه يكون أيضاً أكثر قدرة على التعايش والتجاور المتحضرين مع "الآخر" عندما يكون مزوداً بمحصولٍ معرفيٍّ واسعٍ عن هذا "الآخر". كان ذلك من جهةٍ ومن جهةٍ أخرى تعاطفي مع "الآخرين" كمعلمٍ من معالمِ تفكيري ووجداني هما الدافع لي أن أغوص في عالمِ المسيحية كما فعلت في عوالمٍ أخرى درستها وتعرفت على دقائقها فأصبح من المستحيل أن توجد بيني وبينها علاقة رفض قائمة على التعصب والشعور بالتميّز في جانبٍ والدونيةِ في جانبٍ آخر (فالمعرفة تمحو إمكانية ذلك كليةً) .
ويمكن تلخيص رحلتي المعرفية مع المسيحية بوجهٍ عامٍ والمسيحية في مصرَ بوجهٍ خاصٍ في المحطات الرئيسية التالية :
الكتاب المقدس :

رغم مطالعتي للكتابِ المقدس (بعهديه) مرات عديدة منذ منتصف الستينات إلاِّ أنني أوليته عنايةً خاصة خلال السنوات العشر الأخيرة حيث طالعته عشرات المرات بدقةٍ شديدةٍ كما طالعت خلال هذه السنوات مئات الدراسات التي وضعها المتخصصون في الكتاب المقدس بمراكزِ بحثٍ عالميةٍ مرموقةٍ وبالذات الدراسات المُعمقة فيما يُعرف بالمصدر الألوهيمي والمصدر اليهووي الأسفار الخمسة الأولى من الكتاب المقدس ثم تركيز أشد على الفترة التي تتعلق بالأنبياء من صموئيل إلى أنبياء الأسر البابلي مع عناية فائقة بعهد وشخصية وأسفار النبي الملك داود . وبنفس القدر كان إهتمامي بالعهد الجديد وبدراساتٍ مرتبطة مثل كل ما نُشر من أبحاثٍ عن لفائف البحر الميت ونجع حمادي .
تاريخ المسيحية :

خلال السنوات العشر الماضية طالعتُ مئات المراجع عن تاريخ المسيحية بوجهٍ عامٍ وتاريخ المسيحية في مصر بوجهٍ خاصٍ وهو ما قادني إلى منطقتين أُخريين من مناطق البحث والدراسة هما دراسات اللاهوت المسيحي بوجهٍ عامٍ ومواقف الكنيسة المصرية من هذه المسائل اللاهوتية ولا سيما في حقبة الخلاف الكبير الأول (الآريوسية والنسطورية) والخلاف الكبير الثاني (حول الطبيعة الواحدة أو الثنائية للسيد المسيح لا سيما إبان باباوية الأنبا ديسقورس) … وثانياً موضوع "تاريخ البطاركة في مصر" حيث أوليت إهتماماً كبيراً بتاريخ البطاركة بوجهٍ عامٍ وبالمحطات الرئيسية في هذا الموضوع ومن أبرزها عهود وشخصيات مثل البابا أثناسيوس الرسولي وكيرلس عمود الدين وديسقورس ثم في العصر الحديث البابا كيرلس الرابع كما أوليت عناية فائقة بعهد البابا كيرلس الخامس .
الرهبنة والأديرة المصرية :

وكان من الطبيعي أن تؤدي رحلة المعرفة بالمسيحية (سواء من زاوية الكتاب المقدس أو من زاوية تاريخ المسيحية ومواقف الكنيسة المصرية من المسائل اللاهوتية وتاريخ البطاركة في مصر) إلى التعرف على عالمٍ رحبٍ آخر هو عالم الرهبنة والرهبان والأديرة في مصر وهو ما تطّلب مطالعة عشرات المجلدات وزيارة عشرات الأديرة في شتى أنحاء مصر .
توضيح :
هذه "المقدمة اللازمة" هي من جهة الكلمة التي بدأت بها واحدة من محاضراتي عن (الُبعد القبطي في رقائق التكوين الثقافي المصري) وهي هنا مقدمة لازمة لورقة إستراتيجية قدمتها لمؤتمر آخر يبحث في الأصولية والتعصب – وهدفي من جمع النصين معاً هو أن أقول ببساطة: أن الجهلَ هو أبُ التعصبِ … كما أن التعصبَ هو الآفةُ التي من رحمها تخرج "المسألة القبطية المتأزمة في مصرَ اليوم" ، وبالتالي فإن المعرفة الواسعة من جهة هي الأداة الوحيدة لاستئصال شافة التعصب (ثقافياً) كماّ أن علاج أعراض المسألة القبطية يبقى أمراً غير مُجدي بدون التعامل مع المطبخ الذي أفرز هذه الأزمة وأعني (مطبخ التعصب). ونظراً لأن هذه الكلمة والورقة التي ستأتي بعد هذه الكلمة كانتا قد أُلقيتا في معهد علمي طالب من المشاركين فيه الالتزام بسرية الندوة لاعتبارات منطقية للغاية فإنني أنشر ما قلته أنا (لإنه بضاعتي الخاصة) ولا أنشر شيئاً آخر قيل في تلك الندوة كما لا أشير لإسم المعهد المنظم للندوة ومكان وتاريخ إنعقادها.
التعامل مع التعصب/ وقود التطرف في المجتمع المصري. التصور العام (الرؤية / الأهداف).
كان المجتمعُ المصري حتى أوائل الخمسينيات متسماً بقدرٍ كبيرٍ للغايةِ من السماحةِ والقبولِ والاحترامِ المتبادلين بين الطوائف المختلفة بما في ذلك الطوائف الدينية وكانت هذه السماتُ أمراً مشهوداً لمصرَ من الأجانبِ الذين يعيشون بها وفي العالمِ الخارجي. ومع تصاعد ما يعرف الآن بالإسلامِ السياسي بدأ المجتمعُ المصري يفقد تدريجياً هذه الملامح الحضارية المتميزة. ومن أكبرِ الأدلةِ على كونِ نقطةِ البدايةِ هي تنامي الإسلام السياسي أن حركةَ التطرفِ عند الأقباط والتي تشكلت تحت إسم جماعة الأمة القبطية والتي قامت بإختطافِ البطريرك يوساب في سنة 1954 كان شعارُها مجرد إعادة صياغة لشعار الأخوان المسلمين : فبينما كان شعار الأخوان المسلمين (القرآن دستورنا) جاء شعار جماعة الأمة القبطية يرفع النداء بأن (الإنجيل دستورنا) وكان الشعارُ القبطي متأخراً بسنواتٍ عديدةٍ عن شعارِ الأخوان المسلمين بما يفيد أن الثاني كان ردَ فعلٍ للأولِ. وعندما وقعت هزيمةُ يونيو 1967 بدا أمام أصحاب مشروع الإسلام السياسي أن الساحةَ خاليةُُ أمامهم: فبعد أن فشل المشروعُ النهضوي الذي تألق في عشرينيات القرن العشرين ثم تراجع أمام مدِ الأفكارِ الفاشيةِ التي مهدت للحربِ العالميةِ الثانيةِ ثم فشل المشروع القومي الذي تأجج في الخمسينيات وفي الستينيات ظن أصحابُ مشروعِ الإسلامِ السياسي أن الساحةَ أصبحت ممهدةً أمامهم وضاعف من هذا الشعور الشعاراتُ التي رفعت في أوائل السبعينات بهدف تحجيم تيار الإشتراكيين والناصريين وأهمها شعار (دولة العلم والإيمان) وشعار (الرئيس المؤمن ) وقد أدي هذا الزخمُ من التصاعد إلى حدث من أسوأ الأحداث في تاريخ مصر المعاصر وهو اغتيال أشخاص ينتمون للإسلام السياسي لرئيس الدولةِ يوم 6 أكتوبر 1981.
واليوم ، فإن ملفاً حساساً مثل ملف الأقباط في مصرَ بما يثيره من تأزمٍ موسميٍ في العلاقات المصرية الأمريكية ما هو إلاَّ انعكاس من انعكاساتِ تفاقمِ ثقافةِ التعصبِ في المجتمع المصري- وعليه فإن علاج الأعراضِ يكون أمراً بالغ الخطأ وغير ذي جدوى،فالحكمةُ تقتضي علاج منبع المشكلة أي (ثقافة التعصب) والتي شاعت في المجتمع قرابة 50 سنة.
ويقتضي التعاملُ مع مشكلةٍ بمثل هذا الحجم والخطورة والأهمية والتشعب وجود جهة معنية بالمشكلةِ وعلاجِها كمجموعةِ تفكيرٍ "Think-Tank " بهدف أن تقوم هذه المجموعة بالإتفاق على السياسات والإستراتيجيات والآليات التي ستستعمل لإحداث التغير الكمي (التراكمي) في عددٍ من المجالات الهامة على رأسها (التعليم) و(الإعلام) و(الثقافة) و(الخطاب الديني في المؤسستين الإسلامية والمسيحية)…وغيرها.
ونظراً لأن هذه "المعالجة" ستكون "طويلة المدى" بطبيعتها فإنه ينبغي أن يسير بمحاذاة هذه المعالجة طويلة المدى تدخلُُ قصير المدى بهدفِ إحداثِ علاجٍ فوريٍّ لبعض حالات الخلل الناجمة عن التعصب لتكون "قدوة" على المدى القصير تساعد برنامج المدى الطويل- على أن تكون الإعتبارات الموضوعية هي أساس هذه التدخلات (مثال: كأن يتم إختيار عدد من الأقباط لشغل مواقع بارزة لا لكونهم أقباطاً ولكن لكونهم الأكثر كفاءة في تلك المواقع في نماذج واضحة لإبرازِ مرجعيةِ "المواطنة" قبل أية مرجعية أخرى).
ويمكن أيضاً تفيعل عدد كبير من "تدخلات المدى القصير" بمحاذاة آليات المدى الطويل بهدف تشجيع وترسيخ روح عامة مناهضة للتعصب مثل وضع قواعد جديدة لإنشاء دور العبادة وإعادة تفعيل دور وزارة الهجرة بهدف إنشاء ديالوج إيجابي جديد مع المصريين بالخارج يقوم على الحوار الذي يهدف لاستئصال ثقافة التعصب من كل جوانب المجتمع المصري.
آليات التعامل.
يمكن تصور عدد من الجهات (المجموعات) التي تعمل على تقليص روح أو ثقافة التعصب وإشاعة روح وثقافة مختلفة تقوم على عدم الخلط بين التَمسك بالدين (أياً كان) وبين التعصب – ونظراً لأن لهذا الغرض مجالات مختلفة فإنه يتصور وجود مجموعات عمل لا تقل عما يلي :
أ – مجموعة التعليم:
وهدفها وضع السياسات والبرامج الكفيلة بغرس قيم التسامح والتعددية وقبول حق الآخرين في الاختلاف والتواجد وتأصيل هذه القيم كقيمٍ تستمد جذورها من الأديان السماوية نفسها ومبادئ الأخلاق والمدنية .
ب – مجموعة الأعلام:
وهي المجموعة التي يمكن أن يكون لها تأثير سريع وملموس على المدى القصير والمتوسط نظراً لما لوسائل الإعلام من قدرةٍ عاليةٍ على التأثير في مجتمعنا – وتقوم هذه المجموعةُ أيضاً بوضع التصورات الأساسية للسياسات والتوجهات التي تمكّن وسائل الإعلام من غرس وتأصيل قيم التآخي والسماحة والتسليم بأن الاختلاف والتعدد من سمات الحياة الإنسانية ومحاربة التعصب والتطرف بشكل عام.
ج – مجموعة الخطاب الديني (الإسلامي والمسيحي) :
لا شك أن الخطاب الديني (الإسلامي والمسيحي) ذو تأثير بالغ على العقول والرأي العام في المجتمع المصري، لذلك ينبغي وجود مجموعة خاصة لوضع سياسة عامة (ثم تفصيلية) للخطاب الديني بهدف نزع بذور وأسس التعصب من الخطاب الديني ذي التأثير الواسع للغاية على الرأي العام في مصرَ.
د – المجموعة الثقافية:
رغم أَن أثرَ "العمل الثقافي" في مصرَ أبطأ وأقل وضوحاً من العمل "التعليمي" و "الإعلامي" إلاَّ ان قطاعات الثقافة المختلفة هي التي تؤثر في "الذين يؤثرون في الناس" لذلك ينبغي وجود خطط قصيرة المدى لتوظيف الثقافة لمحاربة قيم التعصب في المجتمع.
  

lettera agli Ambasciatori d'Egitto in Italia e presso la Santa Sede

S.E. Ambasciatore Helmy Abd el Hameed Saleh Bedeir,
Ambasciata d’Egitto in Italia Via Salaria, 267 Roma

S.E. Ambasciatore Nevein Semakah Halem
Ambasciata d’Egitto presso la Santa Sede
P.za della Città Leonina, 9 Roma

Sua Eccellenza Ambasciatore d’Egitto,
Le scrivo in qualità di Presidente dell’Organizzazione "Voice of the Copts" (La Voce dei Copti), associazione costituita in Italia e negli Stati Uniti per la protezione dei Copti (i Cristiani d’Egitto) contro le discriminazioni e le persecuzioni che la nostra comunità soffre quotidianamente in Egitto da anni. Colgo l’occasione di inviarLe la seguente missiva con l’avvicinarsi del Natale della Chiesa Copta Ortodossa il prossimo 7 Gennaio, 2008.

Ogni anno, infatti, diplomatici egiziani e membri del governo egiziano si recano a rendere visita alle Chiese Copte in Egitto e all’estero durante la festività natalizia. Nonostante siano sempre stati ricevuti dai nostri leader religiosi, vorrei chiarire che la loro presenza non è mai stata gradita.
E’ per questo motivo, che chiedo a Lei e agli altri diplomatici egiziani di annullare questa visita annuale di "facciata", perché non siete graditi. Per anni, infatti, il governo Egiziano ha utilizzato il giorno del Natale della Chiesa Copta per dimostrare all’Occidente di promuovere il pluralismo religioso.

Le visite degli ufficiali egiziani, inoltre, sono sempre accompagnate da messaggi di propaganda, in cui si sottolinea che il governo non fa distizioni fra i suoi cittadini di qualsiasi credo essi siano. Ma così non è. Noi Copti (quasi quindici milioni di persone soltanto in Egitto) e altre minoranze come i Baha’i sono in realtà continuamente discriminati dal governo egiziano sia sul posto di lavoro, sia nella vita quotidiana.

Ovviamente, Lei, essendo parte dell’apparato del regime del Presidente Hosni Mubarak, affermerà che la popolazione Copta gode di diritti e che non esistono problemi settari in Egitto. Ebbene, Sua Eccellenza, Lei che ripresenta l’Egitto, per quanto tempo ancora potrà sostenere questa pantomima? Per quanto ancora il Suo governo continuerà a mentire, dicendo di rispettare la vita umana dei propri cittadini? Con quale coraggio può ancora dichiarare che in Egitto non esiste discriminazione contro i Copti, dopo gli avvenimenti di El Kosch, di Alessandria e di Isna? Un tempo il nostro Egitto era il faro di una grande civiltà, ma oggi la dittatura lo ha portato verso l’autodistruzione.

Oggi giorno, noi Copti viviamo nella paura, sapendo che qualsiasi cosa ci accada nessuna istituzione, nessun servizio di sicurezza si occuperà di proteggerci. Lo stesso vale per gli attivisti per i diritti umani, i quali sono arrestati, torturati e sodomizzati nelle prigioni, lasciando loro e l’Egitto senza più alcuna dignità. Sua Eccellenza, Le voglio dire che noi non stiamo cercando alcuno scontro, ma anzi cerchiamo un dialogo e ci auguriamo che Lei sia capace di comprendere e spiegare al governo del Cairo che siamo stanchi e stufi di essere trattati come cittadini di serie B.

Non vogliamo più vivere come stranieri nella nostra terra. Ma prima che la Sua Ambasciata, come suo solito, chiami i quotidiani per dire che questa lettera non ripresenta alcuna realtà, con il Suo permesso vorrei elencare alcuni fatti relativi alle persecuzioni contro la Comunità Copta, avvenuti nel 2007 in Egitto:

  • 1- Il sequestro di ragazze copte, violentate e costrette a convertirsi all’Islam da elementi dei Fratelli Musulmani, come la ragazza di "El Mahalla", Ange Hatef Kamel, Mary Farouk Fouad e altre, senza che i servizi di sicurezza egiziani si interessassero a loro.
  • 2- L’arresto senza prove degli attivisti Cristiani, Peter Ezzat e Nader Fawzi Faltas, dell’organizzazione MECA, con sede in Canada e in Egitto. Ezat e Fawzi sono stati scarcerati soltanto dopo quattro mesi, senza che l’accusa potesse presentare una sola prova.
  • 3- Alcuni giorni dopo la scarcerazione di Peter Ezzat e Nader Fawzi Faltas, sono stati arrestate altre due persone, tra questi l’Avv. Mamduh Ramzy. Quest’ ultimo è il difensore di parte civile nella causa sugli accadimenti nel 2000 a Kosch, nell’Alto Egitto, in cui sono stati uccisi ventuno Copti. Oggi, a otto anni di distanza, non soltanto non è stata fatta alcuna giustizia da parte del governo egiziano, ma addirittura, il regime Mubarak ha intimidito l’avvocato difensore, arrestandolo.
  • 4- Andro e Mario, invece, sono due ragazzini che il governo Egiziano ha cercato in di convertire all’ Islam, solo perché il loro padre era diventato musulmano. Un Imam nel tribunale del Cairo ha inoltre affermato che i figli devono seguire il genitore, convertito alla religione migliore.Il governo egiziano, pertanto, sembra volere annullare l’individuo e la libera scelta, intromettendosi in questioni personali come la fede.
  • 5- Il subbuglio creato da Mohamed Bishoy Hegazy, convertito al Cristianesimo, che si è visto negare dal governo di potere modificare la religione nella sua carta d’identità. Purtroppo, infatti, il governo egiziano richiede ancora nel XXI secolo che sia specificata la religione nei documenti d’identità.

La lista è molto più ampia, ma voglio ricordare un altro fatto vergognoso, avvenuto a poche settimane dalla fine del 2007: i negozi bruciati e saccheggiati di Copti a Isna, nell’Alto Egitto. I danni hanno superato il milione e mezzo di dollari. E ancora una volta, il governo egiziano non ha fatto niente per aiutare le vittime. Sua Eccellenza, dopo questo breve elenco di atti incivili e oltraggiosi, accaduti con la complicità della Polizia di Stato e del governo egiziano contro i propri cittadini, che chiedono soltanto di potere vivere pacificamente nel proprio Paese, Le vorrei porgere alcune domande. Fino a quando i Cristiani d’Egitto, le altre minoranze in Egitto, gli attivisti per i diritti umani e il pluralismo politico continueranno a vivere sotto assedio? Quale discorso ha in serbo il governo per i Copti la notte di Natale, dopo le sofferenze di quast’ultimo anno e degli anni che lo hanno preceduto? Sua Eccelenza, noi Copti siamo pronti ad accogliere chiunque accetti il pluralismo religioso e l’universalità dei diritti umani. Ma fino a quando il governo egiziano non ci dimostrerà la propria volontà d’intenti, nessun membro del regime sarà il benvenuto. Altre associazioni Copte in Canada, negli Stati Uniti e in altri Paesi d’Europa hanno inviato la medesima missiva. Sua Eccellenza, con questo non voglio che Lei creda che siamo degli ingenui, sappiamo benissimo che alla fine il 7 Gennaio andrete a visitare comunque le Chiese Copte e che nessuno oserà esprimere il proprio dissenso contro il regime. Dopotutto, voi continuate a intimidre le nostre famiglie in Egitto e sappiamo quanto dolore potete infliggerci. Non per questo, smetteremo di lottare e chiedere ai media di riportare la verità nel nome di quell’Egitto pluralistico degli anni trenta, di cui i nostri padri andavano fieri.

Cordialmente,
Dott. Arch. Ashraf H. Ramelah
Presidente Voice of the Copts

Se fossi un copto

 

Se fossi un copto comunicherei al mondo intero le ingiustizie che molti copti hanno subito a partire dal 1952 e hanno impedito loro di occupare ruoli amministrativi e politici che meritano.  

Se fossi un copto griderei con tutto il fiato in gola contro le enormi ingiustizie chef anno sì che io paghi tasse che vengono poi versate dallo Stato a al-Azhar che non ammette i copti in nessuna facoltà.  

Se fossi un copto esprimerei tutta la mia rabbia perché devo pagare tasse usate per costruire decine di moschee quando lo Stato egiziano non ha mai pagato una lira per la costruzione di una sola chiesa a partire dal 1952, con l’unica eccezione di una donazione attuata 40 anni fa dal Presidente Nasser per la costruzione della cattedrale di san Marco ad Abbaseya. Se fossi un copto leverei la voce per l’assenza di un solo copto in molti consigli legislativi nell’Egitto contemporaneo.  

Se fossi un copto scriverei un articolo dietro l’altro per descrivere il modo in cui i mezzi di informazione ignorano le mie esigenze e le feste religiose come se la popolazione copta in Egitto non esistesse.  

Se fossi un copto farei sapere al mondo intero che la storia copta non è debitamente considerata nei curriculum scolastici egiziani e che lo studio della lingua araba a scuola non consiste più nello studio di testi letterari, poesie, romanzi, drammi e racconti brevi, bensì nello studio della sacra scrittura islamica che viene giustamente insegnata nelle classi con studenti musulmani.   Se fossi un copto avrei mobilitato il mondo intero per fare notare le difficoltà che i copti hanno per ottenere il permesso a costruire una chiesa [con i propri fondi non con i proventi delle tasse che loro stessi pagano].  

Se fossi un copto porterei all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale i commenti oltraggiosi fatti da alcuni scrittori musulmani sui copti, quali il loro convincimento che i copti non devono assumere il governo pubblico, che devono pagare la gizya e che non devono servire nell’esercito. Tradurrei gli scritti oscurantisti quali il testo assurdo del Dr. Mohamed Emara, finanziato da al-Azhar, il cui finanziamento proviene dalle entrate fiscale, comprese quelle pagate dai copti, che sono vilipesi in libri pubblicati a spese dello stato.  

Se fossi un copto avvierei una campagna sia interna sia esterna in cui si chiede l’eliminazione della voce “religione” dalla carta d’identità egiziana. Perché mai una persona che vuole a vere a che fare con me deve sapere la mia religione?  

Se fossi un copto avvierei una campagna contro la burocrazia egiziana che ha consentito alla legge dello statuto personale per non musulmani di restare chiusa in un cassette per quasi un quarto di secolo, facendo sì che i copti la chiamino scherzosamente la legge del disastro personale invece di legge dello statuto personale (in arabo statuto si dice ahwal, ma se la lettera h viene pronunciata gutturalmente il significato diventa disastro).  

Se fossi un copto farei sapere al mondo intero che la questione copta in Egitto è solo una delle manifestazioni di una forma mentale che è diffusa in questa regione del mondo e chiamerei l’umanità intera a costringerla a ritornare sui propri passi e abbandonare questo cammino oscuro e pericoloso.