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Bologna, quindicenne trascinata tra i cespugli e stuprata: arrestato tunisino

L’ha presa a pugni e schiaffi dopo averla immobilizzata per trascinarla tra i cespugli e l’ha violentata. Una ragazza italiana di quindici anni è stata violentata ieri sera, poco dopo le 22, alla periferia di Bologna da un tunisino, che è stato poi arrestato dalla polizia. La ragazzina stava aspettando alcuni amici per strada, quando l’uomo si è avvicinato e dopo averla aggredita l’ha trascinata tra alcuni cespugli poco lontano dove è avvenuta la violenza.

Jamel Moamid, tunisino, in Italia da aprile, era già stato arrestato due volte: il 28 luglio per violazione dell’articolo 14 della legge sull’immigrazione e il 7 agosto per spaccio di eroina commesso nella stessa zona periferica dove è avvenuto lo stupro. L’uomo era poi stato rilasciato dal carcere di Lanciano (Chieti) il 15 gennaio scorso per revoca della custodia cautelare. Portato in questura, l’uomo avrebbe cercato di ferirsi ma ha rifiutato le cure mediche. Durante l’interrogatorio, non ha dato alcuna spiegazione della violenza. Dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per i calci e pugni contro i poliziotti. Come ha riferito il pm Francesco Caleca, titolare dell’inchiesta, gli è stata contestata l’aggravante di clandestinità.

Israele bombarda i tunnel di Rafah

Il raid aereo è stato la risposta al lancio di due razzi verso il sud di Israele che non hanno fatto vittime: il primo è caduto su una zona desertica, l’altro su una fattoria, ma ha provocato solo lievi danni. Il lancio è stato rivendicato dalle Brigate Hezbollah Palestina, una sigla poco conosciuta che ha fatto sapere di aver voluto onorare Imad Mugnieh, un leader di Hezbollah ucciso un anno fa a Damasco. Nelle stesse ore un palestinese è morto a Al-Atatra, nel nord della Striscia di Gaza, mentre maneggiava esplosivo. Inizialmente fonti mediche avevano collegato il decesso a un raid israeliano, ma le forze armate dello Stato ebraico hanno escluso di aver compiuto azioni in quella zona.

Prosegue negoziato per la tregua Intanto Israele e Hamas continuano, con la mediazione dell’Egitto, il negoziato per la tregua, che potrebbe essere annunciata nei prossimi giorni e che potrebbe includere uno scambio di prigionieri. Israele libererebbe un migliaio di detenuti palestinesi nelle sue carceri, in cambio di Gilad Shalit, il caporale catturato dai miliziani palestinesi nel giugno 2006. Le autorità israeliane inoltre dovrebbero riaprire i valichi di frontiera della Striscia di Gaza.

Dove e' Nagua????

Nagua una ragazza Copta e’ scomparsa da alcuni giorni. Lei non e’ la prima e non sara’ l’ultima.

In Egitto le donne Cristiane spariscano, per ritornare dopo, incinte e Muslumana.  

La voce dei Copti chiede al governo d’Egitto "Dove e’ Nagua?"

I Copti Gridano Aiuto prima di un altro massacro

Una folla di circa 1.000 musulmani nel villaggio di "Iraq" nel Ameriya si è radunata e ha cercato di attaccare la casa del Signor Ehab Hanna, un copto che ha venduto il terreno all’ ente registrato copto "Eslah", organizzazione per la creazione di un centro servizi, che possiede una licenza di costruzione dal 2004. Dodici persone sono venute a casa sua e ha cercato di estorcere con la forza la sua firma su dei documenti per obbligarlo all’assenza di qualsiasi chiesa del villaggio. Egli ha rifiutato in quanto non ne aveva ufficialmente la competenza e ha spiegato loro che si trattava di un edificio dei servizi e non di una chiesa. All’esterno in automobile erano in attesa quasi 1000 persone, a seguito di un comunicato fatto nella vicina moschea da parte di una persona chiamata Aly Sharaf , impiegato di un membro dell’Assemblea popolare egiziana, secondo cui i copti stavano per costruire una Chiesa. Dopo numerosi tentativi per costringerlo a firmare i documenti, sono arrivate le forze di sicurezza guidate dal Vice Direttore della Sicurezza, che ha causato la fuga della folla. Hanno interrogato testimoni tra cui il signor Hanna, e poi scortati alla stazione di polizia Ameriya, dove Hanna ha presentato tutti i documenti validi e permessi , dimostrando la legittimità della costruzione, ed è stato, rilasciato il giorno seguente. Due persone dalla folla musulmana sono state portate alla stazione di polizia. L’edificio è stato poi chiuso dalla autorità di sicurezza, la sua serrature cambiate e una unità di guardia di polizia è stata collocata di fronte. Durante l’inchiesta con il signor Ihab Hanna, l’autorità di sicurezza ha convocato un ingegnere agricolo – il ministero dell’Agricoltura è coinvolto nel processo di concessione di licenze – che ha emesso una relazione secondo cui l’edificio è stato di violazione delle norme, nonostante il fatto che vi sia una licenza dal 2004 dell’ex governatore di Alessandria, che, quindi, praticamente annulla la licenza ottenuta precedentemente. Nella sua relazione, l’ingegnere agricolo ha dichiarato che egli ha svolto una indagine con il signor Hanna Ihab alle 7 pomeridiane.  Incredibilmente il signor Hanna Ihab in quel momento era alla stazione di polizia di Ameriya per l’interrogatorio dalle 6.30 pomeridiane.  Ha inoltre dichiarato che egli non ha mai visto o parlato con questo ingengnere. Nonostante l’attuale condizione di calma, i villaggi copti esprimono il timore che si ripeta il massacro di Koshh, o di qualsiasi altro tentativo di infiammare i musulmani, come le minacce ricevute di bruciare la loro terra e saccheggiare le loro proprietà, nel caso si costruisse qualsiasi chiesa. Essi hanno inoltre espresso preoccupazione per il fatto che le autorità potrebbero eliminare l’edificio. Essi chiedono cautela da parte delle autorità di sicurezza nel tentativo di fermare la violenza. 

Ci sono 150 famiglie che vivono nel villaggio "iraq", in Amereya, ogni famiglia ha un appezzamento di terreno di 10 acri a 50 ettari, così come una serie di capannoni per il bestiame. Tuttavia, non ci sono le chiese della zona, e la più vicina è di circa 50 km dal villaggio! Vale la pena di notare che l’autorizzazione è per l’erezione di un edificio per l’integrazione sociale, nonché servizi religiosi.

La voce dei Copti ringrazia "Cristiani Perseguitati" per la colaborazione ed aiuto.

Quattordici giovani Copti protestanti persero la vita in un incidente stradale.

Quattordici giovani Copti protestanti persero la vita in un incidente stradale. Un bus turistico in viaggio tra El Minya ed Alessandria (Egitto) sia ribaltato in “Dashour” per causa ancora sconosciuta. Il bilancio provvisorio è di quattordici giovani morti ed altri venti gravemente feriti. Il Pastore della chiesa protestante Egiziana Sewat Kades, ha dichiarato che il bus è partito alle 2:00 di questa mattina ora locale da “El Minya” diritto verso Alessandria, trasportando cinquanta giovani universitari. L’incidente accaduto dopo circa tre ore dall’inizio del viaggio. Il pastore ha dichiarato che i feriti sono stati trasportati ad un ospedale nel Giza vicino al Cairo. I motivi dell’incidente non sono chiari anche a causa della morta del conducente dello stesso bus.